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Asd Pozzallo 2 - Il Calcio del futuro

Scambiando due chiacchiere col Vice Presidente ci siamo resi conto di quanto lo sforzo organizzativo ed il lavoro dello staff che tiene in piedi una realtà come questa sia centrato tutto sul trasmettere la passione ai ragazzi
autore Angelo Cintoli 28 May 2021
Foto di gruppo

Abbiamo avuto il piacere di assistere all'allenamento dei giovani ragazzi della Scuola Calcio Milan Accademy Pozzallo 2, in presenza dell'allenatore talent scout Danilo Tedoldi, in uno dei tre giorni durante i quali si è svolto l'evento, nei pressi della struttura sportiva C.Agosta (campetto piscina). Il tutto nasce all'interno del progetto dell'Associazione Sportiva Dilettantistica Pozzallo 2, nata nel 2014 e supportata da Milan Accademy dal 2020, la quale scuola coinvolge bambini e ragazzi nati tra gli anni 2008 - 2015. 

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Scambiando due chiacchiere col Vice Presidente Alessandro Maiolino ci siamo resi conto di quanto lo sforzo organizzativo ed il lavoro dello staff che tiene in piedi una realtà come questa sia centrato tutto sul trasmettere passione ai ragazzi per questo sport, e sulla divulgazione di valori sani e genuini. 

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Oltre al Vice Presidente, nonché responsabile della Scuola Calcio, troviamo all'interno dello staff figure di spicco nel panorama calcistico del paese. Il presidente Gianluca Giannone, con molteplici esperienze dirigenziali e calcistiche in provincia, garanzia nell'occuparsi degli aspetti pratici e gestionali di una società calcistica a livello locale. Il responsabile Tecnico Gianfranco Sigona, che grazie alla sua lunga carriera nel mondo del calcio pozzallese può vantare un'esperienza unica e rispettabile. Mister Luigi Scala, allenatore Uefa che si occupa dei Pulcini e degli Esordienti. Preparatore Atletico e Mister aggiunto Consalvo Carbone. Preparatore dei Portieri ed Assistente Tecnico Rosario Pavone. La psicologa dottoressa Paola Sotgiu, che supporta gli eventuali bisogni dei ragazzi in tale ambito. Il dottor Giorgio Giardina, in quanto nutrizionista. Ed il dottor Rosario Pulvirenti che ha offerto la sua disponibilità in quanto Medico dell'Associazione. 

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Ecco alcune domande fatte ad Alessandro Maiolino, mentre assistiamo agli allenamenti.

Cosa comporta e cosa c'è dietro questa 'Tre Giorni' che vede protagonisti i giovani e giovanissimi sotto lo sguardo attento del Mister Tedoldi della Milan Accademy?

    - L'affiliazione a Milan Accademy ci permette di avere delle visite periodiche da parte del Mister che ci segue a livello tecnico oltre a poter fare eventualmente Scouting, in modo da dare l'opportunità a qualche ragazzo di mettere in mostra le proprie capacità ed il talento. Tuttavia la parte essenziale è quella di veicolare determinati valori dello sport condivisi da Milan Accademy. Da questi tre giorni ci aspettiamo che i ragazzi, a conclusione di un anno di impegno, possano vedere i risultati in base a quello che è stato fatto durante gli allenamenti nell'arco dell'anno, e grazie alla presenza del Mister Tedoldi si sentano stimolati nel mettere in campo gli apprendimenti fatti. La conclusione di Venerdì con l'amichevole con il Real Modica dà loro maggiormente questa possibilità di confronto.

In che modo collocare la Pozzallo 2 all'interno dei valori dello sport, dell'importanza di aggregazione e di una competizione sana?

    - Lo sport di sicuro è uno degli strumenti più importanti per il raggiungimento di certi obiettivi riguardanti i valori che hai citato. Perché se fatto svolgere nella maniera corretta, può dare ai ragazzi un impronta che poi si portano dietro per tutta la vita. La Pozzallo 2 ha fatto delle scelte. Si poteva benissimo pensare di costruire una società che pensasse solamente al fatto tecnico-sportivo, quindi al risultato, selezionando bambini, creando una situazione più di nicchia o di elìte. Invece da sempre abbiamo preferito un discorso legato all'aspetto umano e sociale. Qui da noi ci sono anche bambini che non possono pagare la retta, ed è giusto che nessuno lo sappia, eppure tu non vedi nessuna differenza in campo. Questo significa che per noi l'aspetto economico viene dopo tante altre cose. Lo spirito di questa associazione è quello di dare gli strumenti a tutti per crescere, creare gruppo, creare famiglia, creare supporto, se ci si accorge di qualche problema si cerca di intervenire anche grazie all'aiuto di Paola da un punto di vista psicologico. L'intenzione è sempre e comunque di mettere al centro i ragazzi. 

Di quali strutture sportive potete usufruire ed in che modo l'amministrazione comunale potrebbe agevolare il vostro impegno?

- L'unica struttura attualmente utilizzabile è il campetto 'Agosta', ovvero questo in cui si sta svolgendo la 'Tre Giorni', che è assegnato ad una cooperativa, la quale per fortuna ce lo concede, anche se dobbiamo ovviamente condividerlo con altre società. Di conseguenza è difficile trovare gli orari, le giornate, e allo stesso tempo venire incontro alle esigenze della famiglie e agli impegni di ciascuno di noi. Ci auguriamo che l'amministrazione possa mettere a disposizione la struttura adatta a ciascuna associazione calcistica, dato che adesso ce ne sarebbero tre di impianti sportivi, quindi basterebbe metterli nelle condizioni di essere utilizzati da realtà come la nostra, in comodato d'uso o con delle convenzioni, in modo tale che ognuno abbia un campo di riferimento. 

E' stato un anno difficile per tutti. In che modo avete affrontato questa stagione?

- Purtroppo non è stato possibile iscrivere ai vari campionati nessuna delle nostre squadre. Ne la serie D calcio a 5, ne la Terza Categoria dei grandi, e neppure i più piccoli dato che tutti i campionati FIGC provinciali sono stati sospesi quest'anno. Quindi i ragazzi non hanno proprio potuto vivere le competizioni in questa stagione. Abbiamo solamente potuto lavorare sul campo, senza partite, senza contatto, effettuando allenamenti individuali, seguendo il programma tecnico-tattico del Milan Accademy, senza però poter fare quello che adesso stiamo iniziando a fare. Cominceremo solo ora con dei tornei privati, organizzati con altre società, che ci permetteranno di concludere almeno la stagione con un minimo di Agonismo.

Quanto è fondamentale il pubblico in questo sport e in che modo i ragazzi lo vivrebbero se ne avessero la possibilità di vederlo sugli spalti.

- Il calcio senza spettatori non è la stessa cosa, e si è visto anche a livello nazionale. Non solo per chi gioca e fa sport, dato che viene a mancare quel supporto motivazionale e di incoraggiamento, ma anche per lo spettacolo in se. Nella nostra piccola realtà sicuramente il coinvolgimento delle famiglie è una cosa che cerchiamo di attuare sempre. La possibilità che le strutture possano ospitare degli spettatori ad assistere alle nostre competizioni può dare quel qualcosa in più, in primis ai ragazzi, proprio per la voglia di potersi far vedere da amici e parenti e poi perché potrebbe essere un modo per invogliare altri giovanissimi e famiglie in generale ad avvicinarsi al nostro modo di fare calcio. 

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