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Parliamo di : "Cartoline da Pozzallo" - Film documentario

autore Angelo Cintoli 09 May 2022
cartoline da pozzallo

Ho avuto il piacere di assistere alla seconda proiezione al Cinema Giardino del film documentario di Ivano Guido e Massimo Assenza, "Cartoline da Pozzallo". Cinquanta minuti di visione che ti catturano dal primo all'ultimo secondo, complice sicuramente l'argomento trattato. La migrazione dal punto di vista della città di Pozzallo, tra passato e presente, con il confine temporale che sembra svanire tra le immagini d'epoca e quelle recenti, così come i confini territoriali, tra immagini di luoghi a noi pozzallesi ben noti e di altri conosciuti solo per nome. Gli autori sono riusciti a raccontare un pezzo di realtà, non senza un giudizio ben marcato e condivisibile o meno, della situazione dei migranti, partendo da Pozzallo e lasciando spazio a riflessioni che allargano la problematica a livello nazionale ed internazionale.

Un mix di immagini video e testimonianze di persone che in questi anni hanno avuto un rapporto diretto con l'accoglienza dei migranti, dove trova spazio la storia di Pozzallo, dalla Torre Cabrera a Giorgio La Pira, dalla Colonia all'Hot Spot, da paese di migranti a paese che accoglie i migranti, il tutto senza false retoriche e senza entrare nel merito di problematiche prettamente politiche. Si percepisce, sia dalle immagini che da alcuni protagonisti intervistati, che solo il rapporto diretto con lo sbarco fisico di persone che approdano da terre lontane, dopo viaggi lunghissimi, può realmente far capire la sterilità e l'inadeguatezza di discorsi discriminatori, repulsivi ed egoistici di chi ad occhi chiusi giudica senza sapere, il più delle volte guidati dalla paura che qualcuno che non conosciamo e che viene da lontano possa toglierci quello che è nostro. Un messaggio sempre chiaro anche se veicolato con adeguata delicatezza dalla fotografia di Massimo Assenza e dalla regia di Ivano Guido. 

Immagine rimossa.

Ottima la distribuzione degli interventi di testimoni diretti della migrazione che nell'ultimo ventennio ha visto Pozzallo come luogo di approdo, dal quale poi partire per tantissimi altri centri di accoglienza. Dal vescovo di Noto Antonio Staglianò al sociologo Pietro Basso, da Ahmed Echi di Emergency a Donato Zito comandante della Capitaneria di Porto di Pozzallo, poi Roberto Ammatuna, il dottor Vincenzo Morello, Michele Ragusa, Emilia Pluchinotta e Gilda Grispo. Ognuno di loro racconta spezzoni della propria esperienza a contatto con persone alla fine di un lungo viaggio, che portano con loro un bagaglio di tragici vissuti, dolori intimi e speranze che a volte trovano alimentazione ed altre volte no. 

Un emozionante documentario, che non si avvicina mai ad essere 'strappalacrime' ne tanto meno banale o ripetitivo, piuttosto ricco di informazioni che non tutti conosciamo sull'argomento, certamente complicato. Un film dal quale non ci si deve aspettare certo soluzioni o prese di posizione o condanne, ma di sicuro che smuove riflessioni. Forse siamo troppo abituati a notizie rapide e veloci come quelle dei giornali, o a discussioni ancor più fuggenti come quelle dei social, o anche alle belle classiche chiacchierate nei bar, tutte occasioni a mio avviso inadeguate a poter creare obiettivamente un giudizio opportuno su argomenti come questo. Spesso per riflessioni produttive e di ampia visione c'è bisogno di più tempo. Ma grazie a lavori come questo può essere pure che bastino cinquanta minuti...

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