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Pozzallo - Malta. Un legame che attraversa il tempo

Se pensiamo ad un viaggio all'estero, partendo da Pozzallo e impiegandoci il minor tempo possibile oltre che compiere il minor numero di chilometri per giungere a destinazione, non si può che far riferimento a Malta
autore Angelo Cintoli 20 March 2021
Malta

Se pensiamo ad un viaggio all'estero, partendo da Pozzallo e impiegandoci il minor tempo possibile oltre che compiere il minor numero di chilometri per giungere a destinazione, non si può che far riferimento a Malta. E se aggiungiamo la possibilità esistente di un collegamento diretto tra il porto della nostra città con l'isola ex colonia inglese, il gioco è fatto, niente di più semplice. 

Da un po' di tempo ormai i viaggiatori della tratta Pozzallo - Malta sono parecchi, chi per lavoro e chi per vacanza, tutti i giorni con un incremento del numero di partenze settimanali in estate. Realtà consolidata che ha determinato negli anni un rapporto stretto tra i due luoghi, sia per il commercio che per il turismo. 

E se il presente ci regala questo continuo scambio reciproco di turisti oltre che di merci, il passato non di meno ha influenzato tale proficuo rapporto ed è ricco di eventi e situazioni che hanno per forza di cose intrecciato le sorti di Pozzallo e di Malta rendendo la storia del loro legame interessante. In particolare faremo riferimento in questo articolo a due momenti storici che coinvolgono e ritraggono il passato dei nostri protagonisti.

Il primo momento si inquadra in un periodo storico ben delineato e di breve durata, circoscritto all'anno 1525, più precisamente tra il 25 Maggio e l'8 Settembre. 

Il Grande Assedio

L'evento è l'Assedio di Malta da parte dell'impero Ottomano, in un periodo storico in cui i turchi sono protagonisti nel Mediterraneo ed il dominio spagnolo in Europa è intimorito proprio da questa situazione. Nella piccola isola, ultimo baluardo nel Mar Mediterraneo della cristianità medievale, regnava l'Ordine ospedaliero di San Giovanni, i cavalieri di Malta, provenienti da Rodi dopo che quest'ultima fu conquistata dagli Ottomani. 

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Simbolo dei Cavalieri di Malta. 

L'imponente flotta turca, che partì da Costantinopoli nel mese di Marzo, giunse nei pressi di Malta il 18 Maggio, e qualche giorno dopo iniziò l'assedio del forte Sant'Elmo. Intanto in Europa, tramite la Sicilia, si diffusero le notizie dello sbarco dei turchi a Malta e ciò destò non poche preoccupazioni tra i regnanti di tutto il continente. Per questo motivo si organizzò una grande squadra navale che coinvolse tra gli altri imbarcazioni del vicerè di Sicilia, del granduca di Toscana, del Duca di Savoia, armatori genovesi e spagnoli. Che ruolo ha Pozzallo in tutto ciò?

All'epoca era ancora un sobborgo che sorgeva nei pressi della Torre Cabrera, e proprio dal molo sotto di essa partirono galee ed imbarcazioni militari in aiuto agli assediati maltesi, quel 'Gran Soccorso' comprendeva il rifornimento di viveri e in più fasi contribuì alla resistenza vittoriosa dei cavalieri maltesi. Lo sbarco decisivo avvenne nella baia di Mellieha e permise all'isola di Malta di tenere lontani gli invasori, grazie dunque anche al contributo strategico della posizione geografica del borgo di Pozzallo

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L'Unità d'Italia

Il secondo periodo storico di interesse nel rapporto tra Pozzallo e Malta è quello immerso nei fervori dell'Unità d'Italia, nella prima metà dell'800, quando tutto è pronto per la rivoluzione siciliana. In quegli anni i patrioti che da lì a poco avrebbero fatto la storia del nostro paese erano distribuiti e nascosti un po' ovunque. Sotterfugi, cospirazioni e diffusione clandestina di informazioni riservate erano all'ordine del giorno, e si mescolavano a pratiche commerciali non proprio legali. Una tratta interessata da queste vicende sicuramente era quella tra Pozzallo e Malta.

Inilziamente i rapporti tra i due luoghi sono strettamente commerciali. L'import-export è reso vivace dalla vicinanza dell'isola maltese alle coste pozzalesi. Il commercio riguarda prodotti alimentari, tessuti, legname e altri manufatti artigianali come cotone, sigari, filigrane d'oro e d'argento. Quella pozzallese è una comunità di navigatori, lo è sempre stata. E proprio per questa sua caratteristica di luogo ideale per il commercio, si presenta come borgo che attrae gruppi di commercianti provenienti dalla parte continentale del Regno delle due Sicilie, i quali ben presto fanno di Pozzallo la loro nuova dimora. Quindi nuove navi e nuovi capitani percorrono la rotta Pozzallo Malta anche tre volte a settimana, ognuno con la sua tipologia di scambi in cui col tempo si sono specializzati. 

Questa tratta di mare assume dunque un importanza cruciale negli anni del fervore dell'Unità d'Italia. Dal 1848 in poi infatti i viaggi dei capitani da Pozzallo a Malta e viceversa sono caratterizzati e impregnati di cospirazioni, traffici illeciti di armi e informazioni clandestine. Pozzallo ad un certo punto diventa il primo nodo nel territorio italiano di una rete cospirativa intessuta nel corso degli anni. Di sicuro c'è chi è mosso da uno spirito prettamente rivoluzionario e da buone intenzioni ispirate dai garibaldini, ma altrettanto sicuro che qualcun'altro invece persegue scopi prettamente individualistici approfittando della situazione con l'unica intenzione di arricchirsi con un commercio illegale. 

Una svolta si ha nel 1860, quando la rivoluzione siciliana è già iniziata e Garibaldi si trova in Sicilia pronto per risalire lo stivale. Pozzallo ha il ruolo di residenza provvisoria per alcuni esuli provenienti da Malta, i quali spesso riferiscono della grande ospitalità riservata loro. Ospiti che si trovavano a passare da Pozzallo con armi e munizioni destinati alla rivoluzione e quindi alla liberazione dal dominio borbonico. 

Da Malta a Pozzallo, e da Pozzallo verso gli altri comuni della Sicilia, passa anche da questo viaggio l'Unità d'Italia.

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Di certo ci sono tante altre storie che legano e rendono indissolubile il piccolo comune in riva al mare e la piccola isola in mezzo al Mediterraneo tra Italia ed Africa. Di certo in futuro ce ne saranno altre che vale la pena di conoscere. Attualmente il rapporto è reso peculiare e importante dai soliti rapporti commerciali, dal catamarano che ogni giorno fa visita ad entrambi i luoghi e da uomini e donne, pozzallesi e maltesi che conoscono entrambe le realtà e ne esaltano la loro bellezza con il lavoro o con la vacanza.