Storia e Territorio

I primi abitanti

Breve excursus dei nostri dintorni legati alla Preistoria
autore Daniele Cicero 23 June 2021
Bellamagna

Nonostante il primo nucleo abitativo si sia sviluppato nelle vicinanze della Torre Cabrera, e dunque nel XV secolo, la vita era già presente a Pozzallo da tempo immemore. Anche la nostra bella città ha vissuto la preistoria, seppur le testimonianze di quel periodo sono scarse e i siti, che normalmente sarebbero protetti da ferrei vincoli, sono abbandonati all'incuria o seppelliti da cemento e calcestruzzo, come nel caso di tombe e primi esempi di abitazioni del IV secolo a.c. situati in alcune delle odierne vie centrali. 

Ma procediamo con ordine. 

Oggi, la prova più tangibile dell'esistenza dei Siculi (uno dei tre popoli paleocristiani che abitavano la nostra isola, assieme a Sicani ed Elimi) nel nostro territorio è sicuramente la necropoli sita in Contrada Bellamagna, circoscritta nel territorio di Modica ma ad una manciata di chilometri da Pozzallo. 

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Qui sono state rinvenute più di ottanta tombe a grotticella (dalla forma di piccole grotte, chiamate anche "a forno"), alcune con nicchie al loro interno, altre incomplete, datate tra il 2200 a.c. e il 1700 a.c., cioè in piena Età del Bronzo. La zona venne abitata anche nei secoli successivi, fino al 1450 a.c. circa, come testimoniato da una decina di piccoli ipogei (strutture scavate artificialmente nella roccia che fungevano da riparo) e una trentina di tombe a fossa, tipiche dell'età tardoantica. 

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La Necropoli di Bellamagna è attualmente al centro di un autentico paradosso. È tornata l'attenzione su di essa dopo le numerose controversie legate alla realizzazione da parte di privati di un impianto di biogas proprio a ridosso della zona, con il benestare della Soprintendenza ai Beni Culturali di Ragusa che avrebbe giudicato il sito "privo di rilevanza archeologica"! Fortunatamente, grazie alla voce grossa del Sindaco Roberto Ammatuna, il sito sembra salvo ma la reale, tangibile importanza storico-culturale sembra ancora mancare. 

Un'altra zona in cui i nostri antenati hanno lasciato tracce del loro stanziamento si trova a Cozzo Rao, ai margini del territorio comunale e, più precisamente, sopra le abitazioni di Viale Asia. Qui, come anche in Contrada Carpintera, sono state scoperte numerose cavità sfruttate come luogo di sepoltura, simili per forma ed età a quelle della sopracitata Contrada Bellamagna. Tuttavia, per motivi a noi ignoti, non sono state condotte ricerche approfondite e nel tempo queste importanti testimonianze della preistoria di Pozzallo sono state danneggiate o andate perdute.

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Altro luogo in cui sono state scoperte tracce dei Siculi è Contrada Porrello, nel territorio di Ispica benché a soli tre chilometri da Pozzallo. Qui è stata rinvenuta una necropoli antica e numerosi indizi (tra cui frammenti in ceramica risalenti al 600-700 a.c.) che lascerebbero pensare ad un empòrion (una località marittima adibita al deposito e alla gestione delle merci), teoria supportata dalla vicinanza del torrente Busaitone, un tempo percorribile con piccole imbarcazioni, che sfocia a Santa Maria del Focallo. È probabile che nella zona si tenessero scambi tra i Greci e le popolazioni indigene.

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